La Vergine del Monte Carmelo

La Vergine del Monte Carmelo fu la Madre del Divino Redentore del mondo. Innumerevoli scrittori hanno cantato le lodi alla più grande madre di tutti i tempi.

Come potremmo definirla? Né il pennello di Michelangelo, né la Madonna di Leonardo Da Vinci sono riusciti a tradurre fedelmente l’immagine della Vergine Maria.  

Innumerevoli sculture hanno cercato di personificare la Vergine del Monte Carmelo, ma nessuna di esse può tradurre esattamente la fisionomia di quella grande figlia della Luce.

Vergine Maria

La Vergine del Monte Carmelo

Quando contempliamo con gli occhi dell’anima, l’ineffabile figura di quella Divina Madre, non vediamo nulla che somigli a diamanti, rubini e smeraldi.

Agli occhi dell’anima, le porpore e le sete con cui è stata avvolto il ricordo di Maria, la Divina Madre di Gesù di Nazareth, scompaiono completamente.

Con gli occhi dello Spirito contempliamo solo una vergine mora, bruciata dal sole del deserto.

Il tempio di Gerusalemme

Fin dalla tenera età, Maria fece voto di castità nel tempio di Gerusalemme.

Maria era la figlia di Anna, sua madre la portò al tempio per prendere i voti. Maria era una delle vestali del Tempio.

I primi anni della sua vita furono circondati da ogni genere di agiatezza. La tradizione racconta che Maria realizzasse tappeti per il tempio di Gerusalemme e che questi tappeti si trasformavano in rose.

Tempio di Gerusalemme
Ricostruzione del Tempio di Gerusalemme

Maria apprese la dottrina segreta della tribù di Levi. Maria fu educata all’ombra augusta dei portici di Gerusalemme, tra il folto fogliame di quelle palme orientali, alla cui ombra riposano i vecchi cammellieri del deserto.

Maria fu iniziata ai misteri d’Egitto, conobbe la saggezza dei faraoni e bevve dal calice dell’antico cristianesimo, forgiato dal fuoco ardente delle terre orientali.

La religione cattolica come la conosciamo oggi, non si intravedeva nemmeno sui sette colli dell’augusta Roma dei Cesari e gli antichi esseni conoscevano solo l’antica dottrina cristiana, la dottrina dei martiri, quella dottrina per la quale santo Stefano morì martire.

Quella santa dottrina cristica era tenuta segreta all’interno dei Misteri d’Egitto, di Troia, di Roma, di Cartagine, di Eleusi, ecc.

La grandezza del Cristo fu quella di aver divulgato l’antica dottrina per le strade di Gerusalemme.

E fu Maria, la Vergine del Monte Carmelo, designata dal Divino, a diventare la Madre del divino Redentore del mondo.

L’Annunciazione di Gabriele

“Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, da una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù”.

(Luca 1,26-31)

Annunciazione
Annunciazione – Beato Angelico

Maria aveva seguito la via della castità e della santità e per questo fu sorpresa quando l’Angelo Le annunciò che avrebbe concepito un figlio. Ella ci ha insegnato con il suo esempio la via della castità.

Il bastone fiorito di Giuseppe

Nel tempio di Gerusalemme c’erano 33 sacerdoti uomini della tribù di Levi. Giuseppe, il padre di Gesù di Nazareth, era uno dei 33 anziani del tempio di Salomone.

Dopo l’Annunciazione, il Sommo Sacerdote ordinò a tutti i 33 sacerdoti del tempio di depositare i loro bastoni dietro l’altare.

Fu stabilito che il bastone che fosse fiorito sarebbe stato quello dello sposo di Maria.

Annunciazione

Ciascuno dei sacerdoti, uno ad uno in ordine successivo, posero il proprio bastone dietro l’altare.

L’ultimo a depositare il suo bastone fu il sacerdote Giuseppe, il quale tuttavia si opponeva all’ordine del sommo sacerdote, a causa della sua età avanzata.

Egli comunque, dovette obbedire all’ordine e pose il suo bastone dietro l’altare.

Il giorno dopo, la mattina molto presto, i sacerdoti andarono all’altare per raccogliere le loro verghe, e quanta sorpresa vi fu nel trovare il bastone di Giuseppe tutto fiorito.

È così che Giuseppe

fu designato sposo di Maria.

Samael Aun Weor

La Vergine del Monte Carmelo fu portata fuori dal tempio e ospitata nella casa di un onorato cittadino di Gerusalemme, per attendere l’ora del concepimento.

Maria fu vergine prima del parto, durante il parto e dopo il parto, perché era Vergine nell’Anima, e perché il concepimento si verificò per opera, o piuttosto per ordine e grazia dello Spirito Santo.

I miracoli della Vergine Madre Natura

Tutti noi che conosciamo la montagna sappiamo che la Vergine del Monte Carmelo è una lavoratrice instancabile.

Molte volte, un devoto guarisce da una malattia incurabile, e poi pieno di ammirazione esclama: “Un miracolo della Vergine del Monte Carmelo!“.

Il devoto non sa che la Vergine del Monte Carmelo ha dovuto lavorare intensamente per poter guarire il corpo malato.

Monte Carmelo
Monte Carmelo – Israele

La natura è Madre sempre Vergine. La natura è sempre vergine e sempre madre.

La natura è una madre austera e gentile. La natura è una madre austera e amorevole.

Quando entriamo nel monte, la vediamo nel suo magnifico tempio, con la sua corona d’oro e la sua splendente veste bianca, che governa gli elementi in lotta.

Tutti gli angeli innocenti della terra, dell’acqua, del fuoco e dell’aria obbediscono alla Benedetta Dea Madre del mondo.

Maria, Adonia, Insoberta, Iside, Astarte, hanno sempre simboleggiato la Madonna Celeste della Natura.

La natura è un grande laboratorio, dove Dio lavora.

La natura è il tempio della Vergine Madre del Mondo.

Samael Aun Weor

Brano estratto dal libro

Il libro della Vergine del Monte Carmelo

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