Il Demiurgo e lo pneuma del mondo

Demiurgo

Il vero autore di questa creazione è di fatto il Logos Solare, il Demiurgo Architetto dell’Universo.

Nell’antichità venivano adorati gli Dei, cioè i Principi intelligenti della natura e del cosmo. Il Demiurgo Architetto dell’Universo non è un soggetto umano o divino, piuttosto è l’Unità Multipla Perfetta, il logos platonico.

Ricordate miei cari fratelli, che ci sono due Uno. Il primo è Aelohim. Il Secondo è Elohim; il Primo è il Non Manifestato, l’Ignoto, la Divinità che non può essere dipinta, simbolizzata o scolpita. Il Secondo nasce dal primo ed è l’Architetto Demiurgo dell’universo: il Fuoco.

Voglio che capiate che una cosa è il fuoco che arde in cucina o sull’altare, e un altro è il Fuoco dello Spirito come Aelohim o come Elohim.

Elohim

Elohim

Elohim, quindi, è il Demiurgo, l’Esercito della Voce, la Grande Parola. Ciascuno dei Costruttori dell’Universo è Fiamme Viventi, Fuoco Vivente. È scritto che Dio è un fuoco divorante. Il fuoco è il Cristo, il Cristo cosmico.

Non comprenderemo tutti questi Misteri della Luce se non sappiamo qualcosa sui due Uno, il Manifestato e l’Immanifestato. Aelohim è l’Uno Inconoscibile e Immanifestato.

Elohim è l’Uno Manifestato. Mosè proibì di fare delle immagini di Aelohim, ma non ha mai proibito di scolpire, di allegorizzare il Manifestato Elohim. È impossibile rendere con un simbolo, con un’allegoria, l’Inconoscibile.

Però il Manifestato, il noto Elohim, lo si può certamente simbolizzare, allegorizzare.

Il Manifestato Elohim è costituito dal Demiurgo creatore dell’Universo. Il Fuoco Sacro emana dalle viscere di Aelohim. Il Fohat, il Fuoco, le Fiamme Intelligenti, nascono dal seno di Aelohim.

L’Intelligenza Cosmica è il Fuoco, sono i Creatori, gli Ineffabili che emanano dalle viscere dell’Inconoscibile quando inizia l’aurora della Creazione di qualsiasi Universo.

Nessun Buddha di Contemplazione si può integrare con AdiBuddha prima della Notte Cosmica.

Lo Pneuma del mondo

Pneuma del Mondo

Innegabilmente la conoscenza gnostica sfugge sempre alle normali analisi del razionalismo soggettivo. La correlazione di questa conoscenza è l’intima infinità della persona: l’Essere.

Solo l’Essere può conoscere sé stesso. L’Essere pertanto si autoconosce nella Gnosi.

La ragione d’essere dell’Essere è lo stesso Essere.

samael aun weor

L’Essere, rivalutandosi e conoscendo sé stesso, è l’autognosi. Indubbiamente quest’ultima in sé stessa è la Gnosi.

L’autoconoscenza dell’Essere è un movimento oltre il razionale che dipende da Lui e che non ha nulla a che vedere con l’intellettualismo.

Essere, ego ed autognosi

L’abisso che esiste tra l’Essere e l’ego è insormontabile e per questo lo Pneuma, lo Spirito, si riconosce.

Questo riconoscersi è un atto autonomo per il quale la ragione soggettiva del mammifero intellettuale risulta inefficace, insufficiente, terribilmente povera.

L’autoconoscenza, l’autognosi, implica l’annientamento dell’ego come lavoro previo, urgente, improrogabile.

Sapere d’esser identico al proprio Pneuma o Spirito, sperimentare direttamente l’identificazione tra il conosciuto ed il conoscente è proprio quello che possiamo e dobbiamo definire autognosi.

samael aun weor

L’autognosi o riconoscimento autognostico dell’Essere, dato l’aspetto antropologico dello Pneuma o Spirito, risulta qualcosa di decisamente salvifico.

Conoscere sé stesso è aver raggiunto l’identificazione con il proprio Essere divino.

L’essenza e l’Essere

L’essenza, la coscienza imbottigliata nell’ego, si manifesta dolorosamente nel tempo in virtù del suo condizionamento.

Detta situazione, certamente non molto gradevole, incessantemente ripetuta nei racconti gnostici dello Pneuma, sottomesso crudelmente alle potenze della Legge, al mondo e all’abisso, risulta tanto chiara da non dover insistere ancora su di essa.

Sono tanto evidenti la debolezza e l’impotenza sconcertanti del povero mammifero intellettuale, erroneamente chiamato uomo, che non riesce a sollevarsi dal fango della terra senza l’aiuto del divino.

Solo il raggio igneo, imperituro, racchiuso nel fondo della sostanza oscura, informe e inanimata, può ridurre l’io psicologico in polvere cosmica per liberare la coscienza, l’essenza.

Con parole ardenti dichiariamo: soltanto l’Alito Divino può reintegrarci nella verità.

Comprensibilmente questa rivelazione straordinaria ci invita a morire in noi stessi affinché l’Essere si manifesti in noi.

Samael Aun Weor

Brani estratti da libri e conferenze:

Il Pistis Sophia svelato, La dottrina segreta di Anahuac, Sette lezioni di antropologia gnostica, Sì c’è l’Inferno, sì c’è il diavolo, sì c’è il karma, Il Cristo cosmico e la settimana santa

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