La cosa in sé di Immanuel Kant

In opposizione all’idealismo utopico e fantasioso di Karl Marx che rifiuta la Verità Oggettiva, considerando come reali unicamente i fatti soggettivi che lui denomina con i termini di “mondo” e “Leggi che lo governano”, la Dialettica Gnostica studia le cose e i fenomeni “in sé stessi”.

Karl Marx ride della “cosa in sé” di Kant. Colui che ride di ciò che non conosce è sulla buona strada per essere un idiota.

Ragione oggettiva

La ragione dell’animale intellettuale chiamato uomo è solo un germe che deve svilupparsi e trasformarsi in Ragione Oggettiva.

Il ragionamento marxista è soggettivo perché non conosce le “cose in sé“. Il mondo ha sei dimensioni, ma se gli aggiungiamo la dimensione zero, risulta eptadimensionale. Il ragionamento marxista è soggettivo perché conosce solo parzialmente il mondo tridimensionale.

Solo la Ragione Oggettiva può conoscere il mondo eptadimensionale.

Il mondo in sé stesso e le Leggi mediante le quali si regge, sono assolutamente inconoscibili per il soggettivo ragionamento marxista.

Non possono aver valore le verità oggettive delle conoscenze incomplete che il materialismo dialettico espone in modo dottrinario.

Le Leggi della natura non possono essere conosciute integralmente con il ragionamento soggettivo del materialismo dialettico.

ragione oggettiva

Se riproduciamo artificialmente qualsiasi processo della natura, ciò non significa che conosciamo la “cosa in sé“.

Nemmeno il miglior chimico del mondo può creare artificialmente un paio di gameti maschili e femminili per dare origine ad una nuova creatura, perché nessun chimico conosce la “cosa in sé“.

Il materialismo soggettivo si accontenta di negare le dimensioni superiori, ma questa è solo una scappatoia per eludere il problema e non risolve niente.

Il ragionamento soggettivo marxista può dimostrare l’esistenza del Sistema Solare di Copernico, ma solo il Ragionamento Oggettivo conosce integralmente le sette caratteristiche eptadimensionali di questo sistema.

L’ipersolido tetradimensionale

L’impronta che un punto lascia nel muoversi nello spazio è la linea, l’impronta che una linea lascia muovendosi nello spazio è la superficie, l’impronta che la superficie lascia nello spazio quando si muove è il solido, l’impronta che il solido lascia nello spazio quando si muove è l’ipersolido tetradimensionale.

Quest’ultimo è la “cosa in sé” di Kant, negata scioccamente dai conservatori reazionari della dialettica materialista.

Ogni corpo tridimensionale è solo la sezione o il taglio di un corpo tetradimensionale.

La linea è determinata da punti, la superficie è determinata da linee, il solido è limitato da superfici, l’ipersolido o gli ipersolidi sono limitati da corpi di tre dimensioni.

Il senso spaziale ben sviluppato ci permette di percepire oggettivamente gli ipersolidi, a condizione di eliminare, dalle nostre percezioni, tutti i tipi di elementi soggettivi.

Le grandi scuole di yoga, rosacrocianesimo, buddismo e via dicendo, hanno sistemi scientifici per lo sviluppo del senso spaziale.

La ragione dei “bipedi tricerebrati” è soggettiva.

La ragione dell’umanità attuale è un germe soggettivo, inutile finché non si svilupperà oggettivamente.

samael aun weor

La ragione umana soggettiva, ciò che normalmente chiamiamo “ragione” è realmente instabile e versatile. È stupefacente la facilità con cui la ragione si può convincere di qualsiasi cosa.

Niente è più semplice e facile che dimostrare qualsiasi cosa a qualunque persona di quelle che si dicono intellettuali. Tutto ciò che ci vuole per questo è conoscere a fondo e in modo pratico, le commozioni e le associazioni che si possono provocare negli altri cervelli umani quando si cerca di dimostrare una determinata verità.

Non esiste nemmeno una sola teoria materialista o spiritualista, ateista o dualista che non sia esposta con sofisticata logica convincente e la ragione soggettiva non può che essere d’accordo con questa plausibilità logica.

La ragione è uno strumento d’informazione e di analisi, questo è tutto.

Teoria, dogmi e realtà

la cosa in sé

Nessuno può sperimentare una teoria, il reale è quello che ognuno sperimenta da solo.

Nessuno può sperimentare una teoria. Il materialismo con i suoi dogmi anche quando è stato esposto con la meravigliosa logica dell’assurdo, non smette per questo di essere pura fantasia che non conduce a niente di buono.

Realmente la ragione soggettiva dell’uomo, può esporre allo stesso modo con una logica convincente tanto una teoria spiritualista quanto una materialista.

I dogmi materialistici e spiritualistici disorientano l’umanità.

samael aun weor

È necessario, ritornare al punto di partenza, tornare alla Gnosi.

I simboli religiosi devono essere spiegati scientificamente. La religione deve diventare scientifica e la scienza deve diventare religiosa.

Samael Aun Weor

Brano selezionato dal libro

Il Cristo Sociale

Load More In Blog

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Leggi anche

L’Educazione Pubblica e il Materialismo

Contenuti dell’articoloshowL’educazione pubblica e il materialismoIl contagio …