Meccanicità e Individualità nell’uomo

meccanicità  e invidualità nell'uomo

L’uomo, il povero animale intellettuale che si definisce erroneamente uomo, ha inventato migliaia di complicatissime e difficili macchine e sa molto bene che per poterne utilizzare una  ha bisogno di lunghi anni di apprendimento.

Però, quando si tratta di se stesso, dimentica completamente tutto ciò, sebbene egli stesso sia una macchina molto più complicata di quelle da lui inventate.

La macchina umana non ha libertà di movimenti: funziona per molteplici influenze interiori di vario tipo e shock esterni.

Tutti i movimenti, azioni, parole, idee, emozioni, sentimenti e desideri della macchina umana sono provocati da influenze esterne e da molteplici cause strane e difficili.

L’uomo meccanico, il burattino

Meccanicità e Individualità nell'Uomo

Immagina per un attimo, caro lettore, un fantoccio meccanico automatico controllato da un complesso meccanismo.

Immagina che questo fantoccio che ha vita, si innamori, parli, cammini, desideri, vada in guerra.

Immagina che questo fantoccio possa cambiare padrone in ogni momento e che ogni diverso padrone sia una persona diversa, con le sue convinzioni, il suo modo di divertirsi, sentire, vivere e così via.

In realtà il burattino del nostro esempio non ha fatto nulla, ma crede di avere fatto, ha l’illusione di essere capace di agire: in realtà ed in verità non può fare nulla perché non ha un Essere individuale.

Il povero burattino crede di fare, ha la stupida illusione di aver fatto tutto, quando in realtà non ha fatto proprio nulla: i suoi vari padroni si sono divertiti con il povero burattino meccanico.

Il vero Essere e l’individualità

L’uomo macchina non ha individualità, non possiede l’Essere, solo l’Essere vero ha il potere di fare.

Solo l’Essere può darci la vera individualità, solo l’Essere ci può trasformare in veri uomini.

Chi voglia in verità smettere di essere un semplice burattino meccanico deve eliminare ognuna di queste entità che nel loro insieme costituiscono l’io e che giocano con la macchina umana.

Chi voglia veramente smettere di essere un semplice burattino meccanico deve iniziare ad ammettere e a comprendere la propria meccanicità.

L’animale intellettuale è una macchina, una macchina però molto speciale. Se questa macchina riesce a comprendere che è macchina, se viene guidata bene e se le circostanze lo permettono, può smettere di essere macchina e trasformarsi in uomo.

Il povero animale intellettuale non potrà smettere di essere macchina, non potrà cambiare, non potrà acquisire il vero Essere individuale e trasformarsi in uomo legittimo finché non avrà il coraggio di eliminare, per mezzo della comprensione di fondo ed in ordine successivo, ognuna di queste entità metafisiche che nel loro insieme costituiscono ciò che si chiama ego, io, me stesso.

L’io pluralizzato

La Meccanicità dell'Uomo

Ogni idea, passione, vizio, affetto, odio, desiderio, ecc. ha la sua corrispondente entità e l’insieme di queste entità costituisce l’io pluralizzato della psicologia rivoluzionaria.

Tutte queste entità metafisiche, tutti questi io che nel loro insieme costituiscono l’ego, non hanno un vero legame fra loro, non hanno nessun tipo di coordinata.

Ognuna di queste entità dipende esclusivamente dalle circostanze, dal mutamento di impressioni, dagli avvenimenti.

Ogni entità della legione chiamata io, ogni piccolo io, crede di essere il tutto, l’ego totale, nemmeno remotamente sospetta di essere solo un’infima parte.

SAMAEL AUN WEOR

Le varie entità che costituiscono l’io pluralizzato si associano, si dissociano, formano dei gruppi speciali in accordo alle loro affinità, litigano fra loro, discutono, si rinnegano.

La conoscenza di se stessi

conoscenza di se stessi

È necessario che gli studenti comprendano la necessità di conoscere se stessi in tutti i terreni della mente.

È necessario un orientamento intellettuale più efficiente, è necessario comprendere quello che siamo e questo deve cominciare fin dai banchi di scuola.

Non neghiamo che sia necessaria la preparazione intellettuale, una professione, una tecnica per guadagnare denaro, ma questo non è tutto, è secondario.

Quello che è fondamentale è sapere chi siamo, cosa siamo, da dove veniamo, dove andiamo e quale sia l’obiettivo della nostra esistenza.

È triste continuare ad essere delle marionette meccaniche, dei miseri mortali, degli uomini macchina.

È urgente smettere di essere delle semplici macchine, è urgente trasformarsi in uomini veri.

Samael Aun Weor

Brani estratti dal capitolo 35 del libro

Educazione Fondamentale

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