Le Emanazioni e la Caduta pleromatica

Le Emanazioni e la Caduta Pleromatica 2

La totale espansione di tutte le regioni del Grande Invisibile, all’aurora di qualsiasi creazione cosmica, è straordinaria.

L’Adepto deve conoscere tutte le regioni soprasensibili della natura e del cosmo e il modo in cui queste si espandono all’Aurora della Creazione.

In queste regioni dimorano gli Eoni e i loro ordini sacri che sono le emanazioni del Divino Inconoscibile e Immanifestato.

I trenta Eoni pleromatici, nascendo per emanazioni successive e ordinate in coppie dal Pro-Padre, risplendono. I trenta eoni nascono all’Aurora della Creazione.

Anche i Ventiquattro Anziani lavorano incessantemente nello zodiaco dentro il quale palpita il nostro sistema solare.

Dallo Splendore della Luce (il Raggio delle Tenebre Eterne) scaturiscono nello spazio le energie risvegliate all’aurora del Grande Giorno.

L’Anziano dei Giorni

Anziano dei Giorni

L’Anziano dei Giorni, dentro il nostro Essere, è il primo e l’ultimo dei Misteri.

L’Anziano dei Giorni è la causa della grande nascita universale. L’Anziano degli Anziani combina le cause per far nascere l’Universo.

Tutti i Misteri sono sorti per volontà del Padre che sta in segreto. La completa fuoriuscita delle Tre Forze primarie universali e l’ascensione o rientro delle Tre Forze originali si devono al Primo Mistero, che è anche l’ultimo dei Misteri.

Da questa discesa e ascesa, emanazione e riassorbimento delle Tre Forze primarie, provengono tutte le emanazioni cosmiche e tutto quello che ne è derivato, ed è la causa per la quale tutti i Misteri sono sorti.

Tutto ciò che accade nell’Universo accade anche nell’Uomo Reale.

Samael Aun Weor

Le ventiquattro emanazioni sono i Ventiquattro Anziani dentro di noi, viva personificazione dello zodiaco microcosmico.

I Ventiquattro Anziani, o ventiquattro parti autonome e auto-coscienti del nostro Essere, vedranno ciò che è accaduto davanti al Leone della Legge, temeranno e non disobbediranno, ma effettueranno la purificazione delle loro luci.

Dalle loro luci si irradia una purificazione divina, ineffabile. L’emanazione che non effettua la purificazione della sua luce non potrà mai essere salvata.

Le Parti dell’Essere

parti dell'essere

Ogni parte del nostro Essere deve essere perfezionata. La perfezione di una qualsiasi parte è possibile solo eliminando gli elementi psichici indesiderabili.

Entrare in contatto con le ventiquattro emanazioni non è così facile. Chi vuole avere buoni rapporti con tutte le parti del suo Essere, sia con i Ventiquattro, con i Dodici, o con i Sette, ecc., deve prima di tutto aver disintegrato l’ego, perché l’ego non è ammesso nelle Regioni Superiori dell’Essere.

Le parti più elevate dell’Essere sono esigenti e nessuno potrebbe perfezionarle senza aver eliminato tutti gli elementi psichici indesiderabili.

L’emanazione o la parte dell’Essere che non emette la sua luce di perfezione è perché continua a rimanere imbottigliata in un aggregato psichico.

La Luce e la vera saggezza emanano dall’Essere dell’Essere e non esclusivamente da una delle parti.

Qualsiasi parte dell’Essere imbottigliata in questo o in quell’aggregato psichico, viva personificazione di un difetto psicologico, tende a vantarsi, si crede sovrana.

Chi ha la pretesa di possedere l’intera luce di Pistis Sophia, ignora di ignorare.

La Caduta pleromatica

Il mito gnostico della caduta di Sophia (la divina sapienza), simboleggia solennemente questo terribile scompiglio nel seno del Pleroma.

Il desiderio, la fornicazione, il voler figurare egoisticamente origina il trambusto ed il disordine, produce un’opera adulterata che indiscutibilmente resta fuori dell’ambito divino, benché in essa rimanga intrappolata l’essenza, il buddhata, il materiale psichico dell’umana creatura.

L’impulso verso l’unità della vita libera, nel suo movimento, può deviarsi verso l’ego e, nella separazione, forgiare tutto un mondo di amarezze.  

La caduta dell’uomo degenerato è il fondamento della teologia di tutti i popoli antichi.

Il desiderio smisurato, lo sconvolgimento del regime dell’emanazione, conduce al fallimento.

Il volersi distinguere come ego origina sempre il disordine e la caduta di qualsiasi ribellione angelica.

Elohim

Elohim

Nella parola Elohim troviamo una chiave trascendentale che c’invita alla riflessione. Elohim viene tradotto come Dio nelle molteplici versioni autorizzate e rivedute della Bibbia.

È un fatto incontrovertibile, non solo dal punto di vista esoterico, bensì anche linguistico, che “Elohim” è un nome femminile con una terminazione plurale maschile.

“Lo spirito dei princìpi maschile e femminile si librava sulla superficie dell’informe e la creazione ebbe luogo”.

Se vogliamo veramente l’equilibrio perfetto della vita animica, dobbiamo rendere culto ad Elohim.

Samael Aun Weor

Brani selezionati da libri e conferenze

Il Pistis Sophia Svelato, La Dottrina segreta di Anahuac,

Le sette menti e i Sette Signori sublimi

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