L’amor proprio e il materialismo

Tutti noi esseri umani, in fondo siamo dei narcisisti innamorati di noi stessi.

L’io si crede bello, puro, ineffabile, santo, virtuoso ecc., nessuno si crede cattivo, tutte le persone si auto-considerano buone e giuste.

L’amor proprio è qualcosa di terribile.

I fanatici del materialismo non accettano le dimensioni superiori dello spazio per amor proprio. Amano molto se stessi e, com’è naturale, esigono che le dimensioni superiori dello spazio e tutto il Cosmo, l’intera vita ultrasensibile e via dicendo, si sottomettano ai loro capricci personali.

dimensioni

Non sono capaci di andare più in là di se stessi, oltre il loro amato ego, più in là del loro stretto criterio e delle loro teorie, supposizioni mentali, precetti e così di seguito.

La morte non risolve il fatale problema dell’ego, esso continua nei nostri discendenti.

Tutto va, tutto torna; la ruota dell’esistenza gira eternamente. Tutto muore, tutto torna a fiorire, eternamente scorrono gli anni dell’esistenza. Tutto si distrugge, tutto si ricostruisce di nuovo; eternamente si costruisce la stessa casa dell’esistenza. Tutto si separa, tutto s’incontra di nuovo; l’anello dell’esistenza rimane fedele a sé stesso. L’esistenza inizia ogni ora. Intorno ad ogni “qui” gira la sfera del “là”. Il centro è da tutte le parti, tortuoso è il cammino dell’Eternità”.

(Nietzsche – Così parlò Zarathustra)

La morte e il Samsara

l'amor proprio e il materialismo

Solo la morte dell’io può risolvere il problema del dolore umano, ma l’io ama sé stesso e non vuole morire in alcun modo. Finché l’io esisterà girerà la ruota del Samsara, la fatale ruota della tragedia umana.

Quando siamo realmente innamorati, rinunciamo all’io, ma è rarissimo nella vita trovare qualcuno veramente innamorato, tutti sono appassionati e quello non è amore.

L’io gode davanti allo specchio di vetro o si sente felice guardando se stesso nella persona che ha le sue stesse qualità, virtù e difetti.

La verità e l’amor proprio

I predicatori hanno affermato molto sulla Verità, ma è forse possibile conoscere la Verità quando in noi esiste l’amor proprio?

Solo facendola finita con l’amor proprio, solo con la mente libera da supposizioni, possiamo sperimentare, in assenza dell’io, Quello, Quello che è la Verità.

Abbiamo conosciuto un uomo che è stato in carne e ossa sul pianeta Venere per vari giorni, quell’uomo non è un erudito, è solo un umile meccanico.

Noi abbiamo letto il suo meraviglioso libro intitolato “Sono stato sul pianeta Venere”. Tutto ciò che quell’uomo privilegiato racconta è formidabile, straordinario.

venere

La civiltà venusiana è il puro socialismo cristiano portato alla pratica. La tecnica venusiana, la scienza, le arti, la religiosità, realmente sono milioni d’anni più avanti delle nostre.

Come sempre, gli pseudo-sapienti hanno riso di lui per il fatto che i suoi racconti non coincidono con le supposizioni mentali e con le complicate teorie che loro hanno nella propria memoria.

Gli eruditi non sono stati capaci di ascoltare con mente spontanea, libera da supposizioni mentali, teorie, preconcetti, ecc.

Realmente, quell’uomo è stato su Venere, noi lo abbiamo visitato a casa sua e abbiamo parlato per tre ore con lui. Ciò che racconta è meraviglioso.

Viaggiando verso il nord del Messico, guidando un’automobile con passeggeri nord americani, ha dovuto vivere le peripezie più straordinarie che qualsiasi uomo di questa razza Aria abbia sperimentato.

Quest’uomo ha raccontato semplicemente e chiaramente ciò che è successo, non è uno scienziato e perciò non parla come uno scienziato.

Teorie, preconcetti e superbia

L’io, nella sua superbia vuole che tutto coincida con le proprie teorie e supposizioni mentali.

L’ego aborre mortalmente chiunque gli ferisce l’amor proprio. L’ego adora le sue teorie e i propri preconcetti.

Spesso aborriamo qualcuno senza alcun motivo, perché?

Semplicemente, ve lo dirò cari lettori, perché quel qualcuno impersona alcuni errori che noi portiamo ben nascosti e non ci può piacere che un altro li esibisca.

In realtà, gli errori che affibbiamo agli altri noi li portiamo molto in profondità.

Samael Aun Weor

Nessuno è perfetto in questo mondo, tutti noi siamo tagliati con le stesse forbici, ognuno di noi è una cattiva chiocciola nel seno della Grande Realtà.

Chi non ha un difetto in una determinata direzione, lo ha in un altro verso.

Invidia e gelosia

amor proprio

Alcuni non bramano soldi, ma bramano amori, fama, onori, affetto e via dicendo, altri non adulterano con la donna degli altri, ma godono adulterando le dottrine, mescolando i credi in nome della Confraternita Universale.

Alcuni non sono gelosi della propria moglie, ma sono gelosi delle amicizie, dei credi, delle sette, delle cose ecc.

Così siamo, noi esseri umani, tagliati sempre con le stesse forbici.

L’ego vuole tanto bene a sé stesso che arriva ad invidiare il bene altrui.

Il caro ego adora troppo sé stesso e presume, anche quando non lo dice, d’essere buono e perfetto.

Samael Aun Weor

Brano estratto dal capitolo 21 del libro

Il Cristo Sociale

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