Civiltà, barbarie e cooperazione

Le leggi d’involuzione ed evoluzione si processano meccanicamente in tutto il Creato.

Molti organismi sono prodotti dell’evoluzione e molti lo sono dell’involuzione. Molte specie sono il risultato dell’evoluzione e molte lo sono dell’involuzione.

Queste due leggi meccaniche si processano meccanicamente in tutto, ma mai potranno condurci all’auto-realizzazione intima. Non neghiamo l’esistenza di queste due leggi meccaniche, sappiamo che esistono, la cosa negativa è attribuire alle suddette leggi concetti errati.

È falso asserire che l’evoluzione ci porta all’autorealizzazione intima. Chi vuole auto-realizzarsi ha bisogno di una tremenda Rivoluzione della Coscienza.

Solo la Rivoluzione della Coscienza può portarci all’autorealizzazione intima.

Samael Aun Weor

Le civiltà procedono ad ondate, all’improvviso in esse si trova evoluzione e altrettanto rapidamente si trova involuzione.

Civiltà e barbarie

civiltà, barbarie

Ad ogni civiltà precede e segue la barbarie.

A volte la civiltà utilizza la barbarie per la propria difesa. Quando la barbarie si veste con gli abiti della civiltà, evolve meravigliosamente, ma per quanto evolva è sempre barbarie.

La bomba atomica, in fondo, è solo un’evoluzione della freccia e della lancia, è la barbarie evoluta.

È molto facile confondere la barbarie con la civiltà. La barbarie travestita con gli abiti della civiltà finisce sempre per distruggere la civilizzazione.

Prima d’ogni civiltà, la barbarie dorme nella sua caverna solitaria, felice con il suo arco e la sua freccia. Quando nasce la civiltà, la barbarie si rallegra e comincia ad evolvere cercando sempre di vestirsi con gli abiti della civiltà. Quando la barbarie diventa potente distrugge la civiltà e dopo averla sepolta, ritorna nella caverna per accarezzare nuovamente il suo arco e la sua freccia.

Ogni freccia evoluta si trasforma in bomba atomica quando gli esseri abusano dell’energia nucleare. La fine della civiltà è arrivata e terminerà una razza. Le grandi razze che ci hanno preceduto sono finite con bombe atomiche e con grandi cataclismi geologici.

Dentro ad ogni essere umano convivono, coesistono, la civiltà e la barbarie.

Il cammino del Cristo sociale

cristo sociale

Siamo civili quando percorriamo il sentiero del Cristo Sociale, siamo barbari quando non camminiamo sul sentiero del Cristo Sociale.

Siamo civili quando pratichiamo il bene, la verità e la giustizia, siamo barbari quando procediamo sul sentiero nero.

La gente adesso odia il polo positivo, la civiltà, il bene. Questi sono i tempi in cui la civiltà è divorata dalla barbarie.

L’intelligenza evolve con la libera iniziativa individuale. L’intelligenza retrocede, involve, senza la libera iniziativa individuale.

In un alveare d’api o in un formicaio non esiste la libera iniziativa individuale, la perfezione sociale di un alveare d’api o di un formicaio, attualmente, esclude il ragionamento e la libera iniziativa individuale.

I movimenti automatici delle api e delle formiche derivano per ereditarietà da un passato remoto, intelligente e fecondo.

Come risultato della mancanza della libera iniziativa individuale, l’intelligenza è diventata un qualcosa di troppo, i movimenti sociali, se in un principio sono stati il risultato di un ragionamento, dopo sono diventati puramente meccanici.

La nuova era e la cooperazione

cooperazione

Il senso della Nuova Era è la cooperazione. È assurdo aspettare che i governi facciano tutto.

Tutti i raggruppamenti religiosi, sociali, filosofici, occultisti, spiritualisti e via dicendo, devono cooperare per il bene comune.

Dove c’è la cooperazione c’è inevitabilmente il progresso, dove si esclude la cooperazione lì c’è l’inevitabile fallimento. Le organizzazioni che sfruttano il prossimo e non cooperano sono condannate alla catastrofe.

Nel mondo del commercio si deve cambiare il sistema della concorrenza con quello della cooperazione. La concorrenza è la mancanza d’intelligenza. La concorrenza origina conflitti non necessari tra i commercianti, quelle contese non beneficiano nessuno, piuttosto danneggiano tutti.

È urgente cambiare il non intelligente sistema di concorrenza con quello della cooperazione intelligente, così tutti i commercianti ne beneficiano.

Le organizzazioni progredite del pensiero devono insegnare con il loro esempio, cooperando.

Ogni organizzazione umana può cooperare in un modo o nell’altro per il bene comune.

Noi siamo una sola famiglia e non dobbiamo tormentarci la vita miseramente perché questo è assurdo.

Che i commercianti cooperino invece di tormentarsi la vita con la concorrenza, che cooperino gli uomini di scienza invece di fabbricare armi, che cooperino le religioni per insegnare la carità cosciente nella pratica, che cooperino i medici associandosi per servire meglio e così via.

La cooperazione porta un beneficio economico, la cooperazione porta pace, pane e lavoro fecondo e creatore.

È assurdo pensare alla civiltà escludendo la cooperazione cosciente.

La concorrenza non è civiltà. La concorrenza è barbarie. Dove regna la cooperazione non si deve temere l’aumento della popolazione; dove non c’è cooperazione, l’aumento della popolazione trasforma la vita in un inferno, con tutto l’orrore spaventoso della concorrenza inevitabile in ogni tipo di cose.

Alcune nazioni si sono preoccupate di aumentare la popolazione, ma non si sono preoccupate di organizzare la vita sociale sulla base intelligente della cooperazione.

L’inversione dell’io dell’altro

L’Inversione dell’Io dell’Altro è il fondamento della cooperazione umana. Shantideva ha detto:

Shantideva
Shantideva

«Colui che vuole salvare rapidamente l’altro e sé stesso, deve praticare il gran segreto dell’inversione dell’Io dell’Altro. L’amore smisurato dell’io fa temere davanti al minore pericolo…

Lontani dal lavorare per il benessere comune, che è il principio della felicità, tanto in questo mondo come nell’altro, gli uomini non cercano altro che danneggiarsi mutuamente ed espiano questa deviazione con terribili patimenti.

Tutte le catastrofi, tutti i dolori, tutti i pericoli del mondo provengono dall’attaccamento all’io, perché conservarlo?…

Chi non si spoglia dell’io non può evitare la sofferenza, allo stesso modo in cui chi non si allontana dal fuoco non può evitare la bruciatura.

Così per sedare il mio dolore e quello dell’altro io mi consegno agli altri e adotto gli altri come Io…

L’Inversione dell’Io dell’Altro ci porta alla cooperazione cosciente. Essendoci unione e cooperazione sparisce la concorrenza; quando la concorrenza smette di esistere, ci sono pace, abbondanza e progresso totale per gli uni e per gli altri.

Samael Aun Weor

Brano selezionato dai capitoli 25 e 26 del libro

Il Cristo Sociale

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